Per chi viene da Milano, la
Rocca appare sulla sinistra, poco prima di Melegnano,
in posizione dominante rispetto ai cascinali
e alla campagna che la contornano.
Il nome di Rocca ricorda la sua
originaria funzione di baluardo difensivo dei
confini milanesi sul Lambro, lungo la direttrice
di Lodi. Alla fine del seicento fu trasformata
dai marchesi Brivio in un imponente palazzo,
in mattoni a vista, con elaborate forme barocche.
All'interno numerosi saloni con camini di pregevole
fattura e soffitti in legno a vista, e una cappella
gentilizia, ricca di decorazioni e stucchi.
Un magnifico cancello in ferro battuto ad arabeschi
floreali immette in un cortile interno da cui
si gode un’ampia veduta sulla campagna
circostante.
Qui, soprattutto d’estate, si svolgono
numerose manifestazioni culturali promosse congiuntamente
dai comuni di San Donato, San Giuliano e Melegnano,
che – acquistandola – hanno salvato
la Rocca da un probabile esito speculativo,
offrendo nel contempo ai propri cittadini una
risposta qualificata al crescente bisogno di
cultura.