Negli insediamenti degli Umiliati,
la collocazione degli edifici ruota attorno alla corte
agricola: chiesa, chiostro, abitazioni, luoghi di
lavoro costituiscono un tutt'uno. Una specie di MONASTERO-CASCINA,
con ingresso fortificato.
Questo schema a Mirasole è rimasto ben visibile
ancora oggi.
Altrove, come a Viboldone, la corte
agricola antistante l'antica abbazia è sparita
assieme alla torre fortificata che la delimitava a
sud e che è stata (purtroppo) abbattuta negli
anni trenta del novecento.
La chiesa , a navata unica, è stata costruita
tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo. Il campanile
invece è ancora quello duecentesco.
Il chiostro quattrocentesco, restituito alla sua originaria
bellezza con i restauri iniziati negli anni 80, è
destinato ad ospitare la biblioteca medico-storica
e la quadreria dei benefattori dell'Ospedale Maggiore
di Milano, al quale appartiene l'intero complesso
da quando l'Ordine degli umiliati fu soppresso.
Curiosità: l'immagine di un
capitello del chiostro di Mirasole, raffigurante il
sole insieme alla luna, è all'origine del nuovo
stemma della provincia di Milano.
L'abbazia di Mirasole è ben
visibile dalla tangenziale Ovest di Milano, tra risaie
e fazzoletti di verde (gli ultimi) rimasti della periferia
sud milanese, a metà strada tra i comuni di
Opera e di Rozzano.