Muore S.Galdino, Arcivescovo di Milano
A Legnano vittoria della lega dei comuni sull’imperatore
Federico Barbarossa
Costruzione della chiesa di S.Pietro di Viboldone
(il 4.2.1176 il nobile Guido da Porta Orientale garantisce
al prevosto di S.Giuliano il pagamento volontario
di decime per conto della “congregazione dei
fratelli della chiesa di S.Pietro che deve essere
edificata a Viboldone”: si tratta del primo
documento noto sugli Umiliati, nel quale il capo della
pieve di S.Giuliano accetta la costruzione di una
nuova chiesa nel suo territorio, convinto dalla religiosità
della comunità che già da tempo abitava
a Viboldone; secondo altre fonti la chiesa era già
finita nello stesso anno, anche se probabilmente limitata
a due campate)
1178
primo documento relativo agli
Umiliati (uomini e donne) di Brera a Milano
1181/1182
nasce ad Assisi S.Francesco
1184
Papa Lucio III scomunica vari movimenti ereticali
fra i quali sono inseriti gli Umiliati (non è
noto se anche gli Umiliati di Viboldone siano incorsi
nella scomunica, considerato i privilegi papali ricevuti
precedentemente e successivamente).
1186
Papa Urbano III conferma la protezione papale e i
privilegi conferiti precedentemente da Alessandro
III (morto nel 1181) alla comunità di Viboldone
1201
Papa Innocenzo III approva le tre regole in cui viene
suddiviso l’ordine degli Umiliati (il “proposito”per
i laici che vivevano nelle proprie famiglie, e due
regole distinte per quelli che vivevano in comunità
e per i chierici);
Viboldone è una della quattro case madri dell’ordine,
la più importante dell’ordine “clericale”
1216
È
documentata la presenza nella sola diocesi di Milano
di 150 case di Umiliati
1237
A Viboldone la comunità si dedica al lavoro
agricolo con l’invenzione delle marcite e alla
lavorazione della lana: è documentato l’invio
di pezze di panno ai Cistercensi di Morimondo depredati
da bande di soldati
1273
Papa Gregorio X sosta a Viboldone, accompagnato da
S.Bonaventura, in viaggio per il concilio di Lione
1276
A Viboldone entra nella comunità un’intera
famiglia, i Polvale, composta di genitori, figli e
nipoti
1277
Il vescovo Ottone Visconti sconfigge i Torriani e
prende il potere
1288
L’umiliato Bonvesin de la Riva scrive “le
meraviglie di Milano”
1289
Gli Umiliati di Viboldone ottengono dal Re Rodolfo
d’Asburgo il diritto di proprietà della
Vettabbia, corso d’acqua indispensabile per
l’irrigazione dei campi, per i mulini e per
la pesca
1300
La comunità di Viboldone si ingrandisce notevolmente
e la costruzione della chiesa, costituita inizialmente
solo dall’abside e dalla prima campata, prosegue
con la navata con colonne in cotto e volte a crociera
“gotiche”; il campanile-tiburio sorge
probabilmente all’inizio del secolo successivo
1303/1305
Giotto affresca la cappella degli Scrovegni a Padova
1309
I papi spostano la sede papale da Roma ad Avignone
(fino al 1377)
In questo periodo si susseguono continue lotte fra
sostenitori del papato e dell’impero, fra i
quali i Visconti di Milano, e fra i vari Comuni e
Signorie per il predominio in Italia
1321
Morte di Dante
1328/1339
Azzone Visconti, Signore di Milano, migliora e abbellisce
la città, chiamando il cremonese Pegorari,
il pisano Giovanni da Balduccio ed il fiorentino Giotto
(a Milano nel 1335/36)
1333
A Viboldone diviene preposto Guglielmo Villa, che
vi rimarrà fino alla sua morte nel 1365; sotto
di lui viene completata la facciata nel 1348 e iniziato
il ciclo di affreschi del tiburio (Madonna del 1349);
vengono decorate inoltre altre due campate, la prima
a sinistra con storie della Genesi e la seconda a
destra con le Vergini e più tardi la navata
centrale con le storie di Cristo
1348
Scoppia la peste nera in Europa , di cui scrive il
Boccaccio nel Decameron
1350/1355
Soggiorno del Petrarca a Milano
1354
Muore l’arcivescovo e signore di Milano Giovanni
Visconti
1365
Giovanni da Milano lavora a Firenze in S.Croce e firma
la pietà ora all’Accademia
1385
Giangaleazzo Visconti diviene primo duca di Milano
1386
Inizia la costruzione del Duomo di Milano
1401
Un membro della famiglia Visconti, Andrea, diviene
preposto di Viboldone e generale degli Umiliati
1402
Muore a Melegnano il duca Giangaleazzo, che viene
sepolto per qualche tempo a Viboldone;
crisi del ducato milanese
Nel XIV secolo l’abbazia di Viboldone
è ancora molto ricca e potente, ma compaiono
i primi segnali di crisi nelle comunità umiliate
quali la diminuzione delle case, la separazione delle
comunità maschili e femminili, in precedenza
anche miste, l’allontanamento dei laici e la
cessazione del lavoro materiale della lana e della
terra.
Segno di questa ricchezza è
il completamento della chiesa e la sua decorazione
con affreschi dalla metà alla fine del secolo:
ultimi affreschi del periodo sono la Madonna e i Santi
della prima campata destra, attribuito a Michelino
da Besozzo, e l’incompiuta Trinità dell’abside.
A Milano si afferma la fazione filoimperiale
dei Visconti, che diventano signori della città.
Si assiste ad una notevole espansione del territorio
milanese fino a buona parte dell’Italia del
nord e a parte del centro, con continue guerre e ostilità
col papato, con Firenze e le altre potenze in campo.
Con i Visconti a Milano vengono accolte
le nuove tendenze artistiche provenienti sia dalla
Toscana che dalla Francia, che influenzano le espressioni
artistiche del periodo