SIMON MAGO Azione teatrale
in versi Pro manoscritto
Pubblicato una prima volta il 22.2.1987 E ripubblicato
il 25.1.2002 a cura degli amici
La
prima proposta di vendere per danaro il Dono
gratuito dello Spirito fu fatta agli apostoli
Simon Pietro e Giovanni dal Mago samaritano
Simone (cap. 8 degli Atti degli Apostoli) e
venne violentemente ricacciata da Pietro: "Va'
in perdizione, Simone, tu e il tuo danaro".
Allora il Mago, che era già stato battezzato
dal diacono Filippo, comprese l'iniquità
della sua proposta e supplicò l'intercessione
degli apostoli per il perdono di Dio. Su questo
orizzonte rappacificato finisce la spericolata
avventura di Simon Mago.
Ma apocrifi tardivi di ambiente romano fecero
entrare il Simone samaritano in perpetuo contrasto
con Pietro fatto romano in una grande sfida
che terminò, dopo una sorta di magica
ascensione, con lo sfracellamento al suolo dello
sfidante.
Eppure, nei 2000 anni di storia della
chiesa, la proposta di Simon Mago fu a volte accettata,
con la conseguenza che si vendette, palesemente o
subdolamente, il Dono gratuitamente ricevuto.
È questo il peccato che va sotto
il termine di simonia in cui è evidente il
riferimento al Simon Mago della leggenda e non a quello
della storia degli Atti.
È lecito allora proporre una
Nuova Leggenda che veda il Simon Mago impegnato a
difendere nella chiesa la trasmissione gratuita del
Dono di Dio, in modo che non ci sia più simonia,
risultando impossibile ogni riferimento non solo al
Simon Mago ma anche, e soprattutto, al Simon Pietro?